La Valle sovrastata dal Monte Bianco: la Val Vény

Prati verdi, fiumi di acqua turchese, laghi trasparenti: benvenuti in Val Vény!

Ai piedi del Massiccio del Monte Bianco, la valle è una dei luoghi della Valle d’Aosta più amati dove trascorrere una giornata in bicicletta e rispetto alla cugina Val Ferret, questa valle conserva un’anima più selvaggia offrendo una fitta rete di sentieri per trekker e ciclisti.

Si adatta a qualsiasi livello di difficoltà, specialmente in sella a una ebike. Selezionando il rapporto corretto e il giusto livello di assistenza praticamente tutti sono in grado di percorrere questo bellissimo itinerario, godendosi una bellissima esperienza tra le montagne.

Noi vi suggeriamo di partire dal campeggio “La Zerotta” nella frazione di La Vaiselle, in quanto nei periodi di alta stagione la strada viene chiusa e il traffico diventa inesistente. Per chi invece preferisce un percorso più impegnativo suggeriamo di partire direttamente da Courmayeur, la strada è ben indicata, solo un po’ trafficata soprattutto nei mesi di Luglio e Agosto, ma comunque percorribile in tranquillità. La Val Vény oltre ad essere un luogo fantastico, fa da contorno ad altre piccole chicche, che si scoprono pedalata dopo pedalata in base al percorso scelto.

Una di queste è il Lago Miage. Alimentato dall’omonimo ghiaccaio, si caratterizza per la particolare (e romantica) forma a cuore. Purtroppo negli ultimi anni, a causa della sua contrazione del ghiacciaio, il livello dell’acqua si è abbassato, ma rimane sempre un luogo incantevole. Se siete fortunati (e non ci capitate in piena stagione turistica) potrete ammirare camosci e stambecchi che vengono ad abbeverarsi alle sue sponde. Insomma pedalare in Val Vény non sarà soltanto un’escursione, ma una vera e propria esperienza sensoriale: in breve tempo si passa da un classico paesaggio montano con alberi e conifere ad uno fiabesco, dove la vostra accompagnatrice sarà la Dora, che con il suo colore turchese, in contrasto con il verde circostante ed i colori dei fiori, vi farà rigenerare lo spirito.

In ebike ai piedi del Monte Bianco. Pedalando per la Val Ferret

Vicino a Courmayeur, tra le valli del Monte Bianco ne spicca una dove pedalare diventa un’immersione nella natura. Qui pedalare in chiave dolce trova la sua massima espressione, dove ogni pedalata è un respiro profondo di aria pura e fresca.

Ci mettiamo in sella alla bicicletta e subito siamo circondati dall’Aiguille des Glaciers, il Dente del Gigante, le Grandes Jorasses, e il Monte Bianco. Quest’ultimo non si concede sempre così facilmente, non è sempre visibile. Bisogna cercare l’angolazione giusta, la Val Ferret sembra quasi fargli da vassoio. Da qui si riesce a ammirarne completamente la vetta, tanto che quando appare, così gigantesco e così quieto, sembra accogliere a sé lo spirito sia dei trekker sia dei ciclisti.

Una valle incantata che porta con sé la memoria dei cambiamenti climatici, dove si è cullati da una parte dal ghiacciaio sovrastante e dall’altro dalle dolci acque del torrente. D’estate la strada che porta alla valle viene chiusa già all’altezza della frazione di La Palud e si può proseguire solo in bicicletta o con le navette. Una strada che si snoda tra tornanti costeggiati da pini, con il Massiccio lasciato alle spalle e il fiume Dora di Ferret che appare e scompare per poi aprirsi in una valle verde e piena di vegetazione con larici, ontani e betulle.

Annie Dillard, premio Pulitzer afferma che “Le montagne sono giganti, quiete, permeabilità. Puoi lanciare il tuo spirito a una montagna e la montagna lo terrà con sé, lo avvolgerà, non lo rigetterà indietro come fanno i fiumi” e sarà proprio la sensazione che si proverà quando di ritorno da questa valle si ritornerà alla propria vita quotidiana.