Balmuccia Alagna

Aggiornamento percorso Giugno 2021: è sconsigliato ai non esperti il tratto di fino a Scopetta causa sentiero di difficile percorribilità e non sempre accessibile. Preferibile mantenersi sulla SP299 fino a tale località, per poi riprendere il tracciato originale.

NOTE:

Punti di ricarica lungo il tracciato nei punti Alpe Meggiana (rifugio), Campertogno (Il Gatto e La Volpe), Alagna (Bar delle guide) / Parcheggio gratuito alla partenza del tracciato

CARTELLO GIALLO – NUMERO 1 in campo VERDE

PARKING – Sulla Strada Provinciale 299 all’altezza di Balmuccia ,si incontra il cartello giallo della ciclabile e, girando a destra, si prosegue seguendo le indicazioni gialle per giungere sino al parcheggio della Scuola oppure, proseguendo verso il basso, e superando un piccolo tunnel , a quello del Centro Canoa e Rafting Monrosa. Da qui parte un interessante sentiero che, una volta attraversato il ponte sul Sesia, si inoltra sul fianco della montagna con una suggestiva vista sul canyon sottostante e, superando alcuni dislivelli impegnativi, giunge al ponte più a nord che, una volta attraversato, conduce all’abitato di Scopetta raggiungibile attraversando la SP 299. Da qui si esce per 400 mt.ca. sulla Provinciale per infilarsi sulla ciclabile di Muro di Scopa e poi, percorrendo il marciapiede ciclabile ,all’altezza di Scopa, si riattraversa la Provinciale per poi riprendere nuovamente il lato sinistro orografico del Sesia sino all’attravesamento del Ponte di ferro. Da qui si recupera quota con un dislivello impegnativo ma, reso gradevole dall’attraversamento di boschi di castagno per ridiscendere in frazione Chioso raggiungendo Scopello. Un tratto di ca. 1 km. su strada asfaltata conduce all’imbocco del largo sentiero che, in maniera agevole raggiunge Piode sul lato destro orografico del Sesia. Da qui si arriva al Ponte di Quare dopo aver superato un bosco di larici. Dopo 100 mt. in direzione Rassa, sulla destra si imboccata la strada asfaltata che scende sul piano e che attraversa per quasi 2 km. ampi prati e cascine con allevamenti di bestiame. Giunti a Campertogno si lascia il Sesia sulla destra e si sale su strada asfaltata sino alla graziosa frazione Rusa. Da qui si rientra su di un sentiero boschivo che conduce a Mollia e si prosegue con moderata pendenza in un contorno di rigogliosa vegetazione sino a Otra Sesia. Da questo punto, si imbocca la generosa strada sterrata, recentemente realizzata, che si inoltra in uno spettacolare e imponente bosco di larici. Superati un paio di dislivelli impegnativi ma, brevi si giunge al ponte di Isolello che, attraverso una ripida ma, ampia rampa, permette di raggiungere il ponte pedonabile che attraversa il Sesia permettendo di tornare a percorrere il lato sinistro orografico del Sesia. Proseguendo su un ampio e agevole sterrato ,a tratti ricoperto interamente da un tappeto erboso, si giunge alla frazione Balma di Riva Valdobbia e da qui si prosegue senza particolari difficoltà sino al ponticello che, attraversato ci porta sulla Circonvallazione dove l’indicazione sulla sinistra dell’ultimo cartello giallo ci permette di raggiungere il centro di Alagna potendo ammirare gli scorci più suggestivi. Per chi non volesse percorrere tutti i 35 km del percorso, esiste la possibilità di accedere al percorso nelle seguenti località: Balmuccia (partenza), Scopa, Scopello, Piode, Campertogno, Mollia, Riva Valdobbia, Alagna (arrivo).

In Giro con Be•E. Alpe di Mera

E finalmente eccoci! Superata Varallo Sesia, i corridori si appresteranno ad affrontare la salita finale che condurrà all’Alpe di Mera, circondati dallo splendido scenario delle Alpi.

Dopo aver superato un tratto di una quindicina di km in leggera salita, la carovana inizierà la parte finale, quella più impegnativa. Da Scopello al traguardo finale, una salita di 10 km con pendenze al 10%

Una salita impegnativa, ma di grande fascino.

Si pedala ammirando un meraviglioso panorama, con il Monte Rosa che si offre ai nostri occhi in tutta la sua bellezza. Un contesto talmente bello che in occasione del Giro anche noi di Be•E siamo tornati per tuffarci nella natura di questo luogo.

Con le ebike la salita può essere tranquillamente affrontata da chiunque. Ed è solo l’antipasto per poter accedere ad itinerari in mezzo alla natura che lasciano a bocca aperta. Pedalando tra sentieri e mulattiere, si passa per l’alpe Meggiana, Campertogno e altre incantevoli destinazioni.

Be•E vi propone alcuni interessanti itinerari da percorrere in ebike:

Scopello – Mera – Rassa – Scopello

Balmuccia Alagna

E quando si vuole fare una sosta, in questa zona ci sono strutture dove potersi fermare. Gustare i prodotti locali e ricaricare le biciclette con le nostre stazioni di ricarica.

Tra i nostri Be•E point vi consigliamo il Bar Ristorante Alpe Campo, il Gatto e la Volpe a Campertogno, il rifugio Alpe Meggiana e il Caffè delle Guide ad Alagna.

In Giro con Be•E. Varallo Sesia

Scollinato il Passo della Colma, penultimo GPM di giornata, il gruppo scenderà verso Varallo Sesia. Varallo è una deliziosa cittadina ai piedi dei monti, che sorge lungo le rive del fiume Sesia. La parte vecchia si caratterizza per un bel centro pedonale e vie storiche con molte botteghe di artigianato e gastronomia locale.

E’ dominata dal Sacro monte di Varallo, il più antico tra gli 8 Sacri monti presenti tra Piemonte e Lombardia. Progettati come luoghi di culto per i fedeli, i Sacri monti, apparsi nel XV secolo, avevano la funzione di permettere ai pellegrini di andare a testimoniare la loro fede davanti alle scene che riproducevano la vita di Cristo.

Il Sacro monte di Varallo è la massima espressione di questa forma d’arte. Nel complesso sono presenti 50 cappelle. L’architettura, le sculture (oltre 800 statue in terracotta policroma e legno!) e pittura danno vita a scene coinvolgenti a grandezza naturale, per un impatto emotivo senza pari. Vi lavorarono grandi artisti, che seppero infondere nelle opere una spiritualità palpabile, nutrita di fervida religiosità.

Tra questi va sicuramente citato Gaudenzio Ferrari, il grande pittore e scultore originario di queste zone. Oltre agli affreschi nelle cappelle del Sacro Monte, Ferrari realizzò altre opere come la parete gaudenziana presso il Santuario della Madonna delle Grazie (la foto a destra in basso).

Per finire, una piccola chicca che vi consigliamo di vedere. Il ponte sospeso di Balangera, che collega la frazione di Morca, uscendo da Varallo. E’ l’ultimo esempio dei caratteristici ponti pensili valsesiani in legno usati per attraversare il Sesia. Rimarrete incantati.

In Giro con Be•E. Il lago d’Orta

Dopo aver superato le colline con i suoi magnifici vigneti i corridori della 104esima edizione del Giro d’Italia si dirigeranno verso il lago d’Orta.

Gioiello incastonato nelle montagne del Cusio, reso ancora più prezioso dall’isola di San Giulio, il lago è capace di regalare una magia unica. Nel nostro sito ne parliamo molto, sia per i luoghi artistici e paesaggistici da visitare sia per i bellissimi itinerari da percorrere in bicicletta. In primis, l’anello azzurro che costeggia il lago con le sue spiaggette caratteristiche, ma anche le tante possibilità per pedalare tra i piccoli borghi sopra Orta.

Il borgo di Orta, Pella, Omegna e tanto altro ancora. Cè veramente da perdersi nelle bellezze di questi luoghi.

Il lago d’Orta è senza dubbio ai primi posti della nostra classifica dei luoghi del cuore. La carovana, dopo aver superato Borgomanero, si troverà al bivio che ogni turista affronta, andare verso la costa orientale o quella occidentale del lago? Il 28 maggio si andrà verso la costa orientale, verso Orta per poi salire verso il Mottarone e ridiscendere ad Omegna. Nei prossimi giorni vi parleremo anche di altri luoghi intono al lago.

Oggi sfruttiamo l’occasione del passaggio del Giro per parlarvi di un piccolo borgo, che anche noi abbiamo scoperto da poco e di cui siamo rimasti affascinati, Bugnate, raggiungibile svoltando un pò prima del bivio.

Bugnate, frazione del comune di Gozzano, fa un pò da spartiacque ideale, anche nel nostro racconto, tra le colline e il lago.

Si raggiunge percorrendo una strada asfaltata in salita, molto poco requentata. Una volta superato il centro si prosegue verso la cappella della Madonna della Guardia.

Qui c’è un punto panoramico per ammirare il lago, tra i più belli che possiate trovare. In un silenzio che vi avvolge, consapevoli di gustarvi una cosa rara, rimarrete incantati. Come lo rimase il re Vittorio Emanuele III. Nel 1907 da qui osservò il territorio per progettare le Grandi Manovre, opera militare per difendersi da possibili attacchi nemici da nord, e finalizzata con la costruzione della Linea Cadorna.

L’incanto che questo luogo gli suscitò è testimoniato dalla targa ai piedi della cappella.

In Giro con Be•E. La pianura novarese

Dopo essere stata la sede d’arrivo della seconda tappa, Novara torna a essere protagonista del Giro d’Italia 2021 con il passaggio della 19sima tappa, che parte da Abbiategrasso e si conclude all’Alpe di Mera.

Novara è la sede di Be•E, la città in cui siamo nati. Sin da piccoli abbiamo imparato a conoscere le campagne che la circondano. Teatro delle prime scorribande di bambini che vogliono sentirsi grandi, quando si andavano a rubare le pannocchie nei campi, la pianura novarese è sempre stata sinonimo di libertà e spazi aperti. Crescendo e pedalando con l’occhio sempre più curioso, ci siamo via via resi conto delle ricchezze del nostro territorio. E’ da qui che è sbocciato il nostro progetto di turismo in bicicletta. Diventa quindi inevitabile che ne parliamo con un pizzico di emozione in più.

Territorio pianeggiante, con le montagne sullo sfondo che nelle giornate più terse creano un contrasto di colori mozzafiato, la campagna novarese offre diverse possibilità per itinerari in bicicletta. Sul nostro sito potete trovare molte proposte. Qui vogliamo fornirvi una breve introduzione e qualche spunto per le vostre prossime vacanze in bicicletta.

Il primo consiglio che vi diamo è di venire a gustarvi lo spettacolo del mare a quadretti. E’ un fenomeno che si crea quando le risaie vengono allagate per la coltivazione del riso. La pianura diventa uno specchio d’acqua diviso solo da piccoli sentieri, creando un’atmosfera unica.

Ma non è l’unico piacere che queste terre sanno regalare. Anche esplorarle in altri periodi dell’anno permette di gustarsi scorci bellissimi, vedere il sole che sorge e tramonta sui canali, trovare angoli dove appoggiare la bici e stendersi su un prato lontani da qualsiasi rumore.

Si pedala costeggiando i campi di coltivazione di riso e mais ed è facile imbattersi in cascine dove acquistare prodotti locali, il riso in primis. Ma non è un semplice acquisto, è una esperienza. Ci si ferma ad ascoltare i racconti di chi da una vita coltiva la terra con passione. Storie e anedotti tramandati da generazioni e che ti lasciano incantato quando li ascolti.

Tempo fa una anziana signora mi svelò l’usanza contadina di predire il tempo con le cipolle, per sapere come sarebbe andata la stagione del raccolto. La notte del 24 gennaio (festa dedicata alla conversione di San Paolo) si prendono 12 cipolle, si tagliano le teste, si pone sopra un pizzico di sale grosso e si mettono fuori dalla finestra. La mattina dopo si osserva quanto si è sciolto il sale. A seconda di quanta umidità si è formata si capisce se saranno mesi piovosi o asciutti.

Tra le tante che troverere una che merita assolutamente una visita è la cascina Canta a Gionzana. Una storica azienda agricola dove la famiglia Francese coltiva sin dagli anni ottanta il riso con metodi tradizionali. Il fondatore fu Francesco che rilevò una cascina che nessuno voleva perché considerata maledetta. Era infatti il rifugio della banda di un celebre bandito, il “Biundin”.

Oggi è una rinomata realtà, il cui fiore all’occhiello è il recuperato riso Maratelli. Selezionato nel 1916 ad Asigaliano Vercellese da Mario Maratelli, è una delle varietà più pregiate di riso.

Se siete in questa zona dovete poi visitare l’oratorio della Madonna del Latte a Gionzana, un piccolo gioiello di arte sacra, caratterizzato da affreschi del XV secolo.

Un piccolo puntino in mezzo alle risaie, un’oasi di arte che lascia incantati una volta varcata la soglia e dove si possono ammirare le opere di maestri novaresi come Cagnola e DeBosis.

C’è anche un curatissimo giardino con delle panchine dove sedersi ad ammirare i colori delle risaie. Un luogo di cui ci si può solo innamorare.

In Giro con Be•E. Da Abbiategrasso all’Alpe di Mera

28 maggio. Una data storica per l’Alpe di Mera, piccola comunità della Valsesia che per la prima volta ospiterà un arrivo di tappa del giro d’Italia. Come sempre il passaggio della carovana sarà una esplosione di colori lungo tutto l’itinerario e per noi di Be•E, che nasciamo non lontano, sarà l’occasione per accendere i riflettori su questa bellissima località montana e su tutto il territorio circostante.

La Valsesia, conosciuta come la valle più verde d’Italia, è simbolo di natura e libertà, luoghi d’arte e ottimi vini. E tanto altro ancora. Be•E vi accompagnerà nei prossimi giorni raccontandovi alcuni dei tesori di questa bellissima valle. E siamo sicuri che diventeranno uno spunto per le vostre prossime vacanze in bicicletta.

Ma non parleremo solo di Valsesia. La tappa del 28 maggio sarà una sorta di minigiro che metterà insieme tante località che conosciamo bene e su cui abbiamo già molte proposte. La partenza sarà da Abbiategrasso, comune immerso nel parco del Ticino, poi si attraverserà la pianura novarese, le colline dell’alto piemonte, il lago Maggiore e il lago d’Orta, fino ad arrivare in Valsesia. Insomma il giro sarà un piacevole pretesto per parlare dei nostri luoghi del cuore. Luoghi forse non sempre conosciuti per quanto meritano, ma ricchissimi di storie e tradizioni, oltre che di straordinaria bellezza.

Soprattutto luoghi che meritano di essere visitati in bicicletta. E noi vi proporremo alcune mete e itinerari per le vostre vacanze in mezzo alla natura.

buon giro a tutti!

Baveno – Pallanza. Un viaggio in un’oasi naturale

Il percorso parte da Baveno e si snoda quasi interamente lungo il lago, con una bellissima parentesi nella riserva naturale di Fondotoce.

Partenza dal Be•E Point Artelago, un delizioso holiday apartment gestito da Paolo e Madalina con una splendida vista sul Lago Maggiore. Situato nella frazione di Loita, il più alto dei borghi di Baveno, Artelago unisce una bellissima location con il talento di pittrice di Madalina, che ha creato qui la sua galleria e impreziosito tutti gli appartementi con le sue opere. Artelago offre anche il servizio di noleggio di ebike, sia per adulti che per bambini.

Prese le bici si parte. Prendiamo la discesa che ci porta verso Baveno, ammirando a ogni tornante la bellezza del lago. Giunti in fondo alla discesa si gira a sinistra e seguendo la strada si arriva alla rotonda che regola il traffico sulla SS33, la statale che costeggia la sponda piemontese del Lago Maggiore. Qui andiamo a sinistra in direzione Fondotoce. Qualche centinaio di metri sulla statale e subito si può imboccare la ciclabile che porta a Feriolo, la frazione di Baveno che si affaccia sul golfo Borromeo con il suo delizioso porticciolo.

Questo piccolo borgo merita una visita, con le sue case affacciate sul lago, la bella passeggiata che costeggia la spiaggia e i graziosi locali. Curioso e da vedere il piccolo ‘paesino sommerso’:  nel 1867, durante la costruzione dell’allora nuovo porticciolo, una frana travolse una parte del paese che sprofondò nel lago e i resti sono ancora oggi visibili scendendo a 18 metri di profondità.

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Artelago – holiday apartments

Trascorrere una vacanza tra la meraviglie del Lago Maggiore e il relax di appartamenti comodi e in una posizione unica.

Scegliere di soggiornare sul Lago Maggiore è sicuramente l’occasione per visitare luoghi incantevoli, farlo in uno dei 5 appartamenti vista lago di ARTELAGO è il modo per concedersi una coccola in più per te e per chi ti accompagna.

Inoltre Artelago rent E-bike mette a disposizione un grande numero di E-bike, biciclette a pedalata assistita delle migliori marche nei modelli Front e Full tutte con batteria le quali permettono grandi autonomie per il turista e le persone che desiderano percorre le strade o i sentieri ciclabili che circondano i laghi Maggiore – Orta – Mergozzo e visitare i luoghi e valli circostanti. Il noleggio può essere effettuato partendo dalla nostra sede dove potrete parcheggiare tranquillamente la vostra auto.

Ristorante La Genzianella

La Genzianella è un ristorante a conduzione familiare, la nostra è una cucina casalinga, semplice e gustosa.

Nel Menù troverete antipasti con prodotti tipici del territorio, una vasta scelta di primi piatti tra i quali le nostre tagliatelle fatte in casa e i secondi di carne. Nei weekend potrete trovare la tipica polenta accompagnata dai nostri umidi. Infine troverete sempre un’ampia scelta di dolci.

Durante la bella stagione potrete rilassarvi nel nostro giardino con una splendida vista sulle montagne. Vi aspettiamo numerosi.

Podere Ai Valloni

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Il Podere ai Valloni è una realtà storica dell’Alto Piemonte che produce Boca DOC dal 1980. Situata lungo l’antica strada Traversagna fra le colline, è una cerniera fra la zona dei laghi d’Orta e Maggiore, celebri per la bellezza dei paesaggi, delle ville e dei parchi, e la lunga vallata scavata dal Sesia e dai suoi affluenti, che sale fino al massiccio del Monte Rosa, paradiso degli amanti della montagna.

La massima cura è riservata alla conduzione della vigna, dalla lavorazione del terreno alle tecniche di potatura manuale. Il vigneto è condotto in regime di agricoltura biologica certificata, senza alcun diserbo chimico, con ridottissimi trattamenti ed una impegnativa selezione dei grappoli.

Il microclima, piacevolmente ventilato per le correnti fresche che discendono dalle valli, favorisce la maturazione delle uve che fino a ottobre si arricchiscono di colori, profumi e sapori. Di più, il vigneto radica sulle rocce del Supervulcano della Valsesia, porfidi dal caratteristico colore rosso-violaceo che donano le peculiari caratteristiche di eleganza e mineralità ai nostri vini.

Al Podere produciamo Boca DOC Vigna Cristiana, Colline Novaresi Nebbiolo DOC bio Gratus e Colline Novaresi Rosso DOC bio Sass Russ. Vini che sono prodotti esclusivamente con le uve di nostra produzione con una resa per ettaro volutamente molto bassa, a privilegiare la qualità rispetto alla quantità.