La Valle sovrastata dal Monte Bianco: la Val Vény

Prati verdi, fiumi di acqua turchese, laghi trasparenti: benvenuti in Val Vény!

Ai piedi del Massiccio del Monte Bianco, la valle è una dei luoghi della Valle d’Aosta più amati dove trascorrere una giornata in bicicletta e rispetto alla cugina Val Ferret, questa valle conserva un’anima più selvaggia offrendo una fitta rete di sentieri per trekker e ciclisti.

Si adatta a qualsiasi livello di difficoltà, specialmente in sella a una ebike. Selezionando il rapporto corretto e il giusto livello di assistenza praticamente tutti sono in grado di percorrere questo bellissimo itinerario, godendosi una bellissima esperienza tra le montagne.

Noi vi suggeriamo di partire dal campeggio “La Zerotta” nella frazione di La Vaiselle, in quanto nei periodi di alta stagione la strada viene chiusa e il traffico diventa inesistente. Per chi invece preferisce un percorso più impegnativo suggeriamo di partire direttamente da Courmayeur, la strada è ben indicata, solo un po’ trafficata soprattutto nei mesi di Luglio e Agosto, ma comunque percorribile in tranquillità. La Val Vény oltre ad essere un luogo fantastico, fa da contorno ad altre piccole chicche, che si scoprono pedalata dopo pedalata in base al percorso scelto.

Una di queste è il Lago Miage. Alimentato dall’omonimo ghiaccaio, si caratterizza per la particolare (e romantica) forma a cuore. Purtroppo negli ultimi anni, a causa della sua contrazione del ghiacciaio, il livello dell’acqua si è abbassato, ma rimane sempre un luogo incantevole. Se siete fortunati (e non ci capitate in piena stagione turistica) potrete ammirare camosci e stambecchi che vengono ad abbeverarsi alle sue sponde. Insomma pedalare in Val Vény non sarà soltanto un’escursione, ma una vera e propria esperienza sensoriale: in breve tempo si passa da un classico paesaggio montano con alberi e conifere ad uno fiabesco, dove la vostra accompagnatrice sarà la Dora, che con il suo colore turchese, in contrasto con il verde circostante ed i colori dei fiori, vi farà rigenerare lo spirito.

Percorso Antonelliano Itinerario Rosa – Romagnano Sesia / Boca / Maggiora / Fontaneto d’Agogna / Ghemme



BicinVigna con Antonelli è un itinerario cicloturistico che, partendo da Villa Caccia a Romagnano Sesia, si snoda nelle Colline Novaresi, attraversando il Parco del Monte Fenera, il Piano Rosa e la Baraggia, alla scoperta delle architetture di Alessandro Antonelli. Tra boschi e vigneti emerge il fascino di un territorio collinare, con sfondo l’arco alpino in cui svetta il Monte Rosa.
Il percorso cicloturistico ha lo scopo di far conoscere il territorio delle Colline Novaresi e le sue eccellenze enogastronomiche a ciclisti e non, amanti della vita all’aria aperta, della possibilità di muoversi in percorso di media difficoltà e di ampliare le proprie conoscenze naturalistiche.
L’itinerario è ideato dal Museo Storico Etnografico in collaborazione con l’Agenzia Turistica Locale e il Comune di Romagnano Sesia, con il patrocinio dell’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valle Sesia e dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore e dei 9 Comuni toccati dall’itinerario: Romagnano Sesia, Prato Sesia, Cavallirio, Maggiora, Boca, Cureggio, Fontaneto d’Agogna, Cavaglio d’Agogna, Ghemme

Partenza da Villa Caccia di Romagnano Sesia – Santuario di Boca – Chiesa di Maggiora

L’Itinerario rosa si sviluppa sul territorio dei comuni di Romagnano Sesia, Cavallirio, Boca, Maggiora, Cureggio, Fontaneto d’Agogna, Cavaglio d’Agogna e Ghemme.
La percorribilità è ottimale con la MB o con la Gravel ed un discreto allenamento dalla primavera all’autunno; la differenza dei colori nelle varie stagioni lo rendono sempre nuovo; gli scorci caratteristici e il panorama spaziano dalla pianura alla catena montuosa del Monte Rosa.
Dal percorso principale, di seguito descritto, si può scegliere di articolare due semi-percorsi, l’uno più incentrato sull’area delle Colline Novaresi, l’altro maggiormente sul corso del fiume Sesia.
Partenza e arrivo dalla Villa Caccia, sede del Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia a Romagnano Sesia, attraverso un tratto della Riserva Naturale Orientata delle Baragge. Il percorso si snoda in prevalenza su strade sterrate con tratti asfaltati, prediligendo quelle con poco traffico per una piacevole pedalata in sicurezza.




Sentiero Novara – Tappa 12: Mezzomerico Madonne delle Vigne – Comignago



Tappa di immersione nei boschi con arrivo sulla grande morena del ghiacciaio del Lago Maggiore – Verbano sud/occidentale.


Imboccare la strada sterrata immediatamente di fronte alla cappella della Madonne delle Vigne di Mezzomerico. Inizialmente il percorso si snoda tra vigneti per entrare successivamente in zona boschiva sino al
noto campo da golf di Agrate Conturbia in una zona ideale tra alberi secolari, ruscelli, laghetti e leggere ondulazioni del terreno e si integra nello splendido ed intatto ambiente agreste. Continuare su strada asfaltata raggiungendo Conturbia.


Immettersi a destra sulla Via Castello (SP 166) e prendere la prima strada sterrata a sinistra che si snoda tra prati e campagna per ca 500m per immettersi gradualmente in un folto bosco sino a giungere al masso erratico glaciale (Prea Guzza). Lasciandola sulla destra si perde quota per un dislivello di circa 50 m immettendosi nel Bosco Solivo.
Guadare il rio e risalire sul versante opposto sino ad incontrare un percorso attrezzato raggiungendo la strada sterrata per Revislate. Percorrerla per ca 200m e immettersi sulla destra sul sentiero di accesso per la manutenzione del ripetitore posto a quota 364m ove si apre uno squarcio panoramico verso il Lago Maggiore.
Imboccare il sentiero che scende rapidamente sino a incrociare il sottopasso dell’autostrada A26. Continuare sino alla SS 32d. Attraversarla e proseguire sulla strada di fronte raggiungendo la ferrovia di Comignago (in disuso); tenendo la destra, superare il passaggio a livello e al primo svincolo riprendere, sulla sinistra, il sentiero boschivo che porta alla strada principale in località Bergamino. A tale incrocio proseguire a destra affrontando una lieve salita al termine della quale, sulla sinistra, si trovano i cartelli di fine tappa 12.


Mezzi di trasporto: da/Per Mezzomerico :S.T.N. (Società Trasporti Novaresi) s.r.l., S.A.F. Società Autoservizi Fontaneto


Evidenze culturali sul percorso
Particolare interesse ad Agrate la Chiesa Parrocchiale San Vittore del XII° sec oltre oil Battistero di S. Giovanni che risale al 930.


Elementi ambientali sul percorso
Percorso che si snoda tra varietà di vigne e boschi. La Riserva naturale orientata di Bosco Solivo è una fra le riserve gestite dall’Ente Parchi del Lago Maggiore. È situata all’inizio della Valle del Ticino.


L’area ha dimensioni limitate, ma di grande pregio paesaggistico, naturalistico e archeologico (Mercurago) in un contesto territoriale (Vergante – Lago Maggiore) di grande interesse e pressione turistica valorizzando il complesso sistema di valori storico culturali, artistici e ambientali che lo caratterizzano.
L’area ospita una vegetazione forestale che risulta sostanzialmente composta dalla pineta di brughiera di pino silvestre, dal quercia-carpineto dell’alta pianura, dal castagneto ceduo, dall’aneto di ontano nero, da robinie e da rimboschimenti di pino strobo. Ospita numerose specie di uccelli in ogni stagione dell’anno.


Splendido ambiente rurale con colture di mais, alberi da frutto, boschi, vigneti e con grandi vedute alpine. Lasciata la Badia di Dulzago seguire la strada sterrata sino a raggiungere la strada asfaltata SP 102 (Bellinzago-Sologno) e percorrerla verso Sologno sino a superare il Ponte sul Terdoppio. Imboccare la strada sterrata a destra e percorrerla per ca 600m. Attraversare una roggia sulla destra tramite una passerella scarsamente visibile e proseguire verso Nord attraversando un bosco e campi coltivati sino a giungere ad Alzate di Momo superando lateralmente la cascina Moretta. All’ angolo della Via Moretta tenere la destra e proseguire verso Nord attraversando il torrente Terdoppio sino a giungere alla SP 17 (Momo-Oleggio). Imboccarla verso Oleggio e percorrere l’asfalto per ca 800m; superata la casa di civile abitazione con salice piangente sul fronte, prendere la strada sterrata a sinistra raggiungendo la località Le Fornaci. Proseguire sino a imboccare la Via Vavrina, proseguire su strada bianca e atttraversando la campagna giungere alla SP 105 (Vaprio d’Agogna-Mezzomerico). Prendere verso Mezzomerico sino a incrociare, sulla destra, la strada sterrata collinare che si immette in boschi e vigne. Proseguire sino a giungere in località Madonna delle Vigne di Mezzomerico: Fine Tappa 11.

Il percorso si articola lungo il torrente Terdoppio e Agamo e sulle colline con splendidi vigneti. Un particolare interesse merita il paese di Mezzomerico per la Chiesa Parrocchiale del 1347, ruderi del castello del 1363 distrutto da Galeazzo Visconti in occasione della guerra contro i Marchesi di Monferrato ed il Palazzo Visconti del XV° sec. Alla Badia di Dulzago si può arrivare da: Caltignaga percorrendo la S.R. 229 fino a Sologno e la S.P. 102 direzione Bellinzago (Km. 5.8) o da Bellinzago sulla S.P. 102 (Km. 3,2) con mezzi propr

Mezzi di trasporto: da/Per Mezzomerico :S.T.N. (Società Trasporti Novaresi) s.r.l., S.A.F. Società Autoservizi Fontaneto

Evidenze culturali sul percorso
Un particolare interesse merita il paese di Mezzomerico per la Chiesa Parrocchiale del 1347, ruderi del castello del 1363 distrutto da Galeazzo Visconti in occasione della guerra contro i Marchesi di Monferrato ed il Palazzo Visconti del XV° sec.

Sentiero Novara – Tappa 11: Badia di Dulzago – Mezzomerico Madonne delle Vigne



Splendido ambiente rurale con colture di mais, alberi da frutto, boschi, vigneti e con grandi vedute alpine. Lasciata la Badia di Dulzago seguire la strada sterrata sino a raggiungere la strada asfaltata SP 102 (Bellinzago-Sologno) e percorrerla verso Sologno sino a superare il Ponte sul Terdoppio. Imboccare la strada sterrata a destra e percorrerla per ca 600m. Attraversare una roggia sulla destra tramite una passerella scarsamente visibile e proseguire verso Nord attraversando un bosco e campi coltivati sino a giungere ad Alzate di Momo superando lateralmente la cascina Moretta. All’ angolo della Via Moretta tenere la destra e proseguire verso Nord attraversando il torrente Terdoppio sino a giungere alla SP 17 (Momo-Oleggio). Imboccarla verso Oleggio e percorrere l’asfalto per ca 800m; superata la casa di civile abitazione con salice piangente sul fronte, prendere la strada sterrata a sinistra raggiungendo la località Le Fornaci. Proseguire sino a imboccare la Via Vavrina, proseguire su strada bianca e atttraversando la campagna giungere alla SP 105 (Vaprio d’Agogna-Mezzomerico). Prendere verso Mezzomerico sino a incrociare, sulla destra, la strada sterrata collinare che si immette in boschi e vigne. Proseguire sino a giungere in località Madonna delle Vigne di Mezzomerico: Fine Tappa 11.

Il percorso si articola lungo il torrente Terdoppio e Agamo e sulle colline con splendidi vigneti. Un particolare interesse merita il paese di Mezzomerico per la Chiesa Parrocchiale del 1347, ruderi del castello del 1363 distrutto da Galeazzo Visconti in occasione della guerra contro i Marchesi di Monferrato ed il Palazzo Visconti del XV° sec. Alla Badia di Dulzago si può arrivare da: Caltignaga percorrendo la S.R. 229 fino a Sologno e la S.P. 102 direzione Bellinzago (Km. 5.8) o da Bellinzago sulla S.P. 102 (Km. 3,2) con mezzi propr

Mezzi di trasporto: da/Per Mezzomerico :S.T.N. (Società Trasporti Novaresi) s.r.l., S.A.F. Società Autoservizi Fontaneto

Evidenze culturali sul percorso
Un particolare interesse merita il paese di Mezzomerico per la Chiesa Parrocchiale del 1347, ruderi del castello del 1363 distrutto da Galeazzo Visconti in occasione della guerra contro i Marchesi di Monferrato ed il Palazzo Visconti del XV° sec.

Sentiero Novara – Tappa 10: Galliate – Badia di Dulzago



Il percorso, molto agevole, si svolge, tempo permettendo, con il costante panorama del Massiccio del Monte Rosa, fra campi coltivati a mais e riso. Partendo dal Ponte sul canale Cavour di Galliate in Via Ugo Foscolo, costeggiare le sponde del canale sui lati consentiti al transito dall’ Est Sesia. Giunti all’incrocio con la SS 32, attraversarla e riprendere la strada sterrata. Al primo ponte superare sulla destra il canale Cavour e proseguire per 500 m quindi seguire a destra per ca 400m giungendo al canale Regina Elena. Risalire la sponda sino ad incrociare la strada asfaltata che sulla destra porta alla Cascina Argine. Attraversare il cortile della cascina e passando sotto il portico proseguire sino ad incrociare la strada asfaltata Cameri-Caltignaga. Percorrere ca 500m verso Cameri e imboccare la prima strada sterrata a sinistra per raggiungere Codemonte.

Raggiungere Cavagliano; seguire la strada asfaltata per la Badia di Dulzago per ca. 800m e imboccare la strada sterrata per la C.na Bertinella. A ca 700m girare a destra, attraversare la cascina e proseguire sino alla strada asfaltata (Sologno-Dulzago). Da qui si vede Dulzago sulla destra.

Mezzi di trasporto per Galliate: dal Ponte del Ticino non ci sono mezzi pubblici. Da Galliate Ferrovia Nord Milano linea Milano Novara, bus Urbano SUN linea 4 per Novara

Sentiero Novara – Tappa 09: Ponte Ticino di Trecate – Galliate



Per chi proviene da Trecate: il percorso inizia sulla sinistra dopo la discesa dopo l’attraversamento del ponte sul canale Naviglio Langosco. Il sentiero percorre lungo questo canale dopo aver oltrepassato un ex centralina idroelettrica inefficiente. Dopo aver seguito il percorso lungo il canale si raggiunge il sottopasso TAV e poi la Torre Mandelli località di grande interesse storico medievale. Alla Torre Mandelli vi è la possibilità di proseguire lungo il sentiero E1 fino a raggiungere le Sette Fontane. Per giungere alle Sette Fontane si percorre parte del “Parco del Ticino”, si prosegue per Galliate su strada asfaltata e a Villa Fortuna si va a dx per incrociare il canale Cavour che si costeggia fino ad arrivare a Galliate.

Mezzi di trasporto: dal Ponte del Ticino non ci sono mezzi pubblici. Da Galliate Ferrovia Nord Milano linea Milano Novara, bus Urbano SUN linea 4 per Novara

Sentiero Novara – Tappa 08: Cerano – San Martino di Trecate



Dalla Piazza S. Martino si passa di fianco alla Chiesa e oltrepassato il ponte sulla Roggia Cerana si svolta a dx seguendo la roggia. Incontrando la piazza della Chiesetta della Madonna Annunciata si prende a dx fino al semaforo. Dopo il semaforo si tiene la sinistra ove si incontra all’inizio di via Crosa il cartello di inizio tappa 8, e sulla pista ciclabile costeggiando il Cimitero si passa sotto la tangenziale fino a raggiungere il Canale Naviglio Langosco.

Prima del ponte si va a sx per la sterrata fino a intersecare un’altra strada asfaltata, quindi a dx si oltrepassa definitivamente il ponte sul Canale Langosco. Si prosegue scendendo nella Valle del Ticino per raggiungere l’ex Mulino Vecchio; qui si prende a sx. e si costeggia il Naviglio Sforzesco fino al ponte presso l’immissione del Canale Nuovo in quello Sforzesco. Varcato questo ponte ci si immerge nel bosco e poco più avanti si passa il ponte sul Canale Nuovo. Si arriva ad un bivio e si trova l’asfalto, si prosegue a sx per raggiungere un sottopassaggio della ferrovia e la S.P. 11 Padana Superiore che sulla dx porta al ponte di Boffalora.

Ambiente di campagna caratterizzato da risaie con presenza di: airone bianco, airone cenerino, garzette, Iris reale.

Mezzi di trasporto per Cerano: Bus urbano SUN linea 8 e 9

Sentiero Novara – Tappa 07: Terdobbiate – Sozzago – Cerano



Si parte da Terdobbiate presso la Tenuta Conte Cicogna lungo un breve viale piantumato di pioppi e si segue una strada di campagna fino a raggiungere Sozzago dove si svolta a destra seguendo l’indicazione Villanova.


Sempre su strada bianca dopo due curve a 90° sx – dx si intravede la Cascina Mirabella e a sx si passa sul ponte della fontana Bellina. In fondo al rettilineo a sx si raggiunge la cascina Camerona con il piccolo campanile della chiesetta di S. Margherita. Si costeggia a sud la cascina e si arriva al ponte sulla Roggia Mora oppure entrare nella cascina e passato il portone ci si ricollega con la precedente strada. Dopo la Roggia la strada è asfaltata fino a Cerano. In alternativa se si tiene la dx si passa dal “Punt du Ladra sulla Roggia Moretta e si nota dopo il bivio a sx la Cascina Valletta. Appena dopo altro ponticello sulla Roggia Ceroa si prosegue fino al quadrivio. Si svolta a sx vedendo in lontananza il paese di Cerano ed al successivo bivio si va a sx raggiungendo la la via Mortasa in largo Chiesa di San Martino e con la Chiesa dell’ex convento dei frati Francescani dove San Giuseppe Gambaro celebrò la sua prima Messa il 13.3.1892.


Mezzi di trasporto per Terdobbiate: Pullman STN,


Mezzi di trasporto da Cerano per Novara: Bus urbano SUN linea 8 e 9

Sentiero Novara – Tappa 05: Casalino – Vespolate



Si raggiunge Granozzo, si segue la strada per le “case nuove” e girando sulla sinistra la strada per Monticello. Si prosegue costeggiando un fosso, si attraversa il torrente Agogna e subito dopo s’incontra la “strada del Mercadante” fino ad un bivio dove si sceglie la direzione per Vespolate. Il percorso fino a Granozzo con Monticello è pianeggiante; in seguito il terreno assume un andamento ondulato che rompe la monotonia della pianura e presenta un paesaggio agreste romantico.


Mezzi di trasporto: Pullman STN