Mottarone – Armeno – Stresa

Da Stresa si sale al Mottarone in funivia.

Il percorso di discesa inizia presso il piazzale di arrivo della funivia e si delinea come una combinazione di sali scendi, sentieri e strade sterrate. Una volta giunti alla stazione intermedia Alpino si prosegue in direzione del Campeggio 7 Camini, per poi giungere a Gignese. Qui pedaliamo per un breve tratto su strada asfaltata aperta al traffico veicolare fino ad imboccare il sentiero per Armeno.

Si rientra a Stresa passando per i centri abitati di Gignese e Levo.

Ciclovia del Toce – in bici tra fiori, borghi e boschi

La pista ciclabile del fiume Toce conduce da Fondotoce a Domodossola, attraverso boschi, caratteristici borghi e le fioriture che caratterizzano la zona, specialmente in primavera. Il primo tratto di ciclabile si snoda all’interno dell’area naturale protetta di Fondotoce. Procediamo costeggiando il fiume Toce, al bivio svoltiamo a sinistra e proseguiamo fino al ponte di Ornavasso. Proseguiamo in direzione Migiandone e, dopo un breve tratto su asfalto, prendiamo nuovamente la ciclabile sterrata verso Cuzzago e Premosello. Attraversiamo Bosco Tenso, un’oasi naturalistica protetta dal WWF e superiamo Vogogna, uno dei borghi più belli d’Italia, con il suo Palazzo Pretorio e il Castello Visconteo. Alterniamo tratti sterrati a tratti su asfalto per dirigerci verso Pieve Vergonte e Piedimulera. Proseguiamo verso Pallanzeno e, all’ingresso del paese, imbocchiamo il sentiero sterrato lungo il fiume Toce, raggiungeremo così Villadossola e Domodossola.

Il Lago d’Orta e le sue antiche origini

La presenza dell’uomo nella zona risale all’età del ferro, ma è con l’arrivo dei Romani e del cristianesimo portato da due fratelli missionari greci del IV secolo: Giulio e Giuliano, che contribuirono ad edificare diverse chiese e convertire la popolazione, sviluppando così il territorio a livello urbanistico.  Una di queste è proprio la piccola Basilica di San Giulio, nell’isola omonima dentro il lago, che ospita le spoglie del Santo, edificata nel IV secolo e successivamente ricostruita nel IX e XI secolo e legata ad una famosa leggenda, molto conosciuta nella Riviera. In epoca medioevale il territorio del lago d’Orta fu soggetto al dominio longobardo che lo infeudarono dandolo in gestione ai Vescovi di Novara, che lo mantennero fino al ‘700; nel corso dei secoli, comunque, le sue placide acque hanno visto lotte, battaglie, tradimenti fin quando, un paio di secoli fa, entrò definitivamente a far parte dei territori controllati dalla dinastia savoiarda, seguendone poi l’evoluzione storica. Famoso soprattutto per la città di Omegna, capoluogo del Cusio, affermatasi come città industriale leader nel settore del casalingo, diventata oggi punto di riferimento culturale del territorio, e per la perla del Lago: Orta San Giulio, rinomata e romantica località dominata dal Sacro Monte, che nel corso del tempo ha dato il suo nome anche al Lago, e che da secoli incanta scrittori e letterati. Considerata un piccolo gioiello dell’architettura medievale con il cinquecentesco Palazzotto situato nella piazza centrale e coi tavoli all’aperto si respira un’atmosfera ammantata, ammirando di fronte l’isola di San Giulio, simbolo mistico di tutto il lago. Il Lago d’Orta è un territorio ricco di paesaggi e borghi pittoreschi che, fin dal passato, sono stati fonte d’ispirazione per scrittori, pittori e registi di fama internazionale, tra i quali: Nietzsche, Balzac, Soldati, Gadda, Montale, oltre a Gianni Rodari che qui ebbe i natali. Inoltre negli anni lungo le sue sponde si sono sviluppate anche diverse tradizioni dapprima artigianali e successivamente industriali sottoscrivendo il “distretto dei casalinghi”, nella zona di Omegna, ed il “distretto del rubinetto”, tra San Maurizio d’Opaglio e Gozzano.

Il Lago d’Orta: sport, relax e “Lake Time”

Diventato famoso negli ultimi anni nelle località lacustri, il “lake time” sta sempre di più prendendo piede tra i turisti che vengono a contatto con il nostro territorio e decidono di prendersi del tempo per rilassarsi e ricaricarsi. Immaginatevi il movimento lento del lago, delle sue onde così leggere e silenziose in grado di trasmettere una sensazione di calma e serenità anche alle persone più inquiete, il lake time corrisponde a quel tempo sospeso tra l’acqua di fronte a noi e le vallate alle nostre spalle. Il lago, poco conosciuto sotto questo aspetto, è balneabile e sono presenti diverse siti balneari tra spiaggette e lidi dove è possibile rilassarsi. I lidi più famosi sono quelli di Gozzano, diventato bandiera blu proprio nel 2020, la spiaggia Miami, conosciuta anche tra gli abitanti del lago per la sua acqua trasparente e cristallina oppure la spiaggia di Roncallo a Pella più piccolina e riservata con una splendida vista sull’isola di San Giulio. Per chi invece, nonostante i percorsi in bicicletta, preferisce dedicarsi allo sport, all’avventura e all’adrenalina, il Lago d’Orta offre una nuova dimensione per soddisfare la vostra voglia di divertimento. Per poter scoprire il territorio a 360° non ci si può far scappare l’occasione di visitare le acque del Lago d’Orta, che visto da fuori è un’ambiente scuro e ostile, (dicono che sia talmente profondo che non siano mai riusciti a misurarlo) ma visto da una diversa prospettiva offre scenari e incontri spettacolari e inaspettati.  La sua superficie calma e quiete permette di praticare sport acquatici come il kayak o la canoa o immergendosi nelle sue acque si scoprono paesaggi naturali di rara bellezza, se invece si preferisce qualcosa di più avventuriero rimanendo a stretto contatto con la natura, nelle vicine Val d’Ossola e Valsesia si possono praticare discipline come il rafting o hydrospeed, oppure volete provare la sensazione di toccare il cielo con un dito? Al Lago d’Orta si può! Grazie ad attività adrenaliniche come ad un volo panoramico col parapendio permettendoci di ammirare il Lago nel suo completo panorama.