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Talmente perfetta che sembra un quadro dipinto dalle mani di un pittore e racchiude tante bellezze da incantare qualsiasi visitatore da qualsiasi lato la si osservi. Dominata da un monastero, l’Abbazia Benedettina Femminile Mater Ecclesiae ma dedicata come omaggio a San Giulio, costruttore di chiese, per averla liberata da un drago che terrorizzava i cittadini della Riviera e dove decise di edificare la sua centesima chiesa e diventata nel 553dopo la sepultura del vescovo Filacrio, di origine greca, un santuario. L’edificio basilicale, ricostruito tra il XI e il XII secolo, regala al visitatore un gioiello d’arte, un fiore all’occhiello di epoca romana in pietra scolpita con al suo interno affreschi di epoche diverse che raffigurano immagini di santi ed episodi della vita di san Giulio raccontando con semplicità le testimonianze storiche della sua devozione. Caratteristica molto particolare e curiosa allo stesso tempo, è che nel Monastero viene dato spazio all’ospitalità, ossia la possibilità di ritirarsi, seguendo la regola benedettina, in questo luogo appartato per vivere un’esperienza di preghiera lontani dalla frenesia e dalla quotidianità, provando emozioni uniche e sensoriali. Fin dall’antichità i canonici possedevano abitazioni sull’isola, oggigiorno trasformate in ville private, che confinavano con il lago secondo un percorso anulare tuttora esistente e conosciuto come “via del silenzio e della meditazione”: un tragitto lungo il quale si trovano cartelli scritti da Madre Anna Maria Canopi, che elogiano le proprietà del silenzio e della meditazione così profondi che convincono anche i turisti ad adeguarsi all’atmosfera di assoluta quiete che caratterizza questa splendida e surreale isola.

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La Torre di Buccione, unanimamente conosciuta come Castello di Buccione inserita all’interno della Riserva Naturale Speciale della Torre di Buccione, luogo di un altissimo valore paesaggistico per i resti ancora ben visibili delle fenditure rimaste a causa dell’estrazione del porfido, il tutto contornato da una selva fitta di castagni e querce.
Alta circa 23 metri, la Torre è un bellissimo punto panoramico da dove por ammirare un panorama mozzafiato dominato dal Monte Rosa che fa da sfonda a una pittoresca Orta San Giulio.
Costruita agli inizi del XIII secolo con blocchi di granito e di serizzo, ricopriva diverse funzioni tra cui essere un magazzino, per le segnalazioni, come cella di difesa e la principale funzione di essere il baluardo di difesa del complessa fortificato. Come sappiamo, il Lago d’Orta e le sue attrattive sono protagonisti di leggende e storie, e anche intorno a questa possente e maestosa Torre è legato un nome: Maria Canavesa meglio conosciuta come “l’eroina del Cusio” in quanto nel ‘500 divenne famosa dopo aver compiuto un gesto eroico che costò la morte a lei e ai suoi figli ma che permise alle terre della Riviera di cacciare l’invasore.

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