Skip to content

Il Lago d’Orta e le sue antiche origini

Condividimi!

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

La presenza dell’uomo nella zona risale all’età del ferro, ma è con l’arrivo dei Romani e del cristianesimo portato da due fratelli missionari greci del IV secolo: Giulio e Giuliano, che contribuirono ad edificare diverse chiese e convertire la popolazione, sviluppando così il territorio a livello urbanistico.  Una di queste è proprio la piccola Basilica di San Giulio, nell’isola omonima dentro il lago, che ospita le spoglie del Santo, edificata nel IV secolo e successivamente ricostruita nel IX e XI secolo e legata ad una famosa leggenda, molto conosciuta nella Riviera. In epoca medioevale il territorio del lago d’Orta fu soggetto al dominio longobardo che lo infeudarono dandolo in gestione ai Vescovi di Novara, che lo mantennero fino al ‘700; nel corso dei secoli, comunque, le sue placide acque hanno visto lotte, battaglie, tradimenti fin quando, un paio di secoli fa, entrò definitivamente a far parte dei territori controllati dalla dinastia savoiarda, seguendone poi l’evoluzione storica. Famoso soprattutto per la città di Omegna, capoluogo del Cusio, affermatasi come città industriale leader nel settore del casalingo, diventata oggi punto di riferimento culturale del territorio, e per la perla del Lago: Orta San Giulio, rinomata e romantica località dominata dal Sacro Monte, che nel corso del tempo ha dato il suo nome anche al Lago, e che da secoli incanta scrittori e letterati. Considerata un piccolo gioiello dell’architettura medievale con il cinquecentesco Palazzotto situato nella piazza centrale e coi tavoli all’aperto si respira un’atmosfera ammantata, ammirando di fronte l’isola di San Giulio, simbolo mistico di tutto il lago. Il Lago d’Orta è un territorio ricco di paesaggi e borghi pittoreschi che, fin dal passato, sono stati fonte d’ispirazione per scrittori, pittori e registi di fama internazionale, tra i quali: Nietzsche, Balzac, Soldati, Gadda, Montale, oltre a Gianni Rodari che qui ebbe i natali. Inoltre negli anni lungo le sue sponde si sono sviluppate anche diverse tradizioni dapprima artigianali e successivamente industriali sottoscrivendo il “distretto dei casalinghi”, nella zona di Omegna, ed il “distretto del rubinetto”, tra San Maurizio d’Opaglio e Gozzano.

Potrebbero interessarti anche:

Approfondimento

Linea Cadorna

La “Linea Cadorna” è il nome dato ad un sistema di fortificazioni realizzato durante il periodo della prima guerra mondiale 1915/18 volute per contrastare una

Leggi Tutto »

BeEngaged

Vuoi testare la nostra app e scoprire le novità in anteprima? 

Sottoscrivi la newsletter e diventa BeEta User! Potrai provare i tracciati, scoprire i Be•E point, visitare il territorio e fermarti per una sosta o una ricarica con il tuo compagno di viaggio insieme a te in bicicletta.