Un tuffo nel lago. L’anello azzurro da Orta a Pella

Uno degli aspetti più affascinanti del mettersi in viaggio in bicicletta è che quasi sempre significa partire per un’avventura a contatto con la natura, scoprire luoghi inaspettati e, se si è un pò fortunati, scovare piccoli tesori. E non importa se stiamo pedalando in luoghi vicini o lontani. Sembra un luogo comune, ma spesso non conosciamo le bellezze che abbiamo a portata di mano, serve solo il mezzo giusto.

Noi ce ne rendiamo conto ogni volta che è usciamo con le nostre bici. L’anello azzurro che collega Orta a Pella ne è un esempio perfetto.

Orta, Gozzano, Buccione, Pella…. Luoghi incantevoli che impreziosiscono il lago d’Orta e che per noi, cresciuti vicino a queste zone, sono lo sfondo di tanti ricordi, da quando mamma e papà ci portavano a fare la gita domenicale alle prime uscite da fidanzatini che si sentono grandi fino alle zingarate con gli amici alla ricerca dell’osteria più accogliente del Cusio.

Esperienze bellissime, ma sempre vissute come un singolo punto da raggiungere, dove il viaggio passava in secondo piano. Con la bicicletta anche la nostra percezione cambia completamente, ora mentre pedaliamo questi luoghi diventano tappe che compongono un’esperienza unica, un itinerario di benessere. Attraversiamo boschi, borghi dove solo le bici possono entrare, sentieri che costeggiano il lago, costantemente immersi nella natura, nei suoi profumi, nei suoi colori.

Il nostro viaggio parte da Orta. Non non esattamente dal paese (che visiteremo comunque al ritorno), ma dall’ultima rotonda che dalla strada provinciale 229 conduce al celebre borgo. Invece di girare per il lago ci dirigiamo in direzione opposta dove subito la strada comincia a salire. All’altezza del locale Il Cantuccio svoltiamo a destra verso Legro, una piccola frazione nota come il paese dipinto, per gli affreschi che decorano le sue case. Vale davvero la pena di fermarsi un attimo e passeggiare per le stradine in una atmosfera suggestiva tra la scene dei grandi film italiani degli anni 50 e 60.

Pages: 1 2 3

La ciclovia del Toce in autunno

La ciclovia del Toce è un bellissimo itinerario che attraversa la bassa Val d’Ossola, l’estesa valle all’estremo nord del Piemonte, tra oasi naturalistiche e incantevoli borghi. Il percorso parte da Fondotoce e arriva fino a Domodossola, per una lunghezza complessiva di circa 50 km, molti dei quali su pista ciclabile.

Nella nostra sezione dedicata ai tracciati potete trovate l’itinerario completo, qui vi raccontiamo una pedalata che abbiamo fatto in compagnia in un pomeriggio d’autunno. Abbiamo accompagnato alcune nostre amiche nella loro prima uscita con una bici elettrica, gustandoci i colori di questa stagione magica e condividendo il loro stupore e divertimento per questa prima esperienza assistita.

Per questa gita abbiamo scelto una versione ridotta con andata e ritorno da Mergozzo, precisamente dalla Casa della capra, una locanda e un ristorante nato dalla passione di Felipe e Patricia per la cucina, l’arte e la bicicletta. Questi elementi si sono fusi con gusto e ricerca del dettaglio creando un luogo magico, ancora più esaltato dalla magnifica posizione con vista sul lago di Mergozzo.

Arrivati alla Casa della Capra facciamo due chiacchiere con Felipe e Patricia, sempre molto disponibili, e prendiamo le nostre biciclette. La gita può iniziare. Con poche pedalate raggiungiamo il centro di Mergozzo, caratterizzato dalla suggestiva piazzetta affacciata sul lago. Possiamo anche ammirare il simbolo del paese, l’Olmo, una pianta secolare completamente cava che si trova al centro della piazza. Pare si tratti di una pianta risalente almeno al secolo Seicento: viene infatti già raffigurato ufficialmente nella pala d’altare dedicata alla Vergine del Rosario, dipinta dal pittore novarese Carolus Canis nel 1623.

Nonostante sia cavo internamente, l’olmo di Mergozzo è ancora in vita e ad ogni primavera si risveglia e si veste di foglioline. Chissà quante storie potrebbe raccontare….

Pages: 1 2 3

Pedalando da Orta ad Armeno

Il lago d’Orta, situato nelle provincie di Novara e Verbano – Cusio – Ossola, è una autentica gemma incastonata tra il verde delle Alpi e le colline novaresi, circondata da una distesa di boschi che lo separano dal grande Lago Maggiore, dove si alternano piccoli paesini pittoreschi e pieni di storia. Celebre per l’incantevole borgo di Orta San Giulio, in realtà tutto il territorio intorno al lago è ricco di affascinanti percorsi immersi nella natura, spesso poco conosciuti, da scoprire nel modo che più ci piace, con calma e respirando tutte le sensazioni.

Attraverso il nostro viaggio vi raccontiamo questi itinerari, condividendo con voi il piacere di una vacanza ”incontaminata”, diversa  dalle destinazioni più frequentate dei grandi laghi del nord Italia, dove si rimane sempre a stretto contatto con la natura, ammirandone le sue bellezze senza però rinunciare alla cultura e al divertimento, sia per grandi che piccini.

Pages: 1 2 3 4